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20 classici tra libri, manga, film e videogiochi per conoscere la cultura cyberpunk.

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Anteprima 20 classici film, libri, anime, fumetti e manga, videogiochi cyberpunk.

Prima di Cyberpunk 2077, facciamo un passo indietro per aiutare chi vuole avvicinarsi alla cultura cyberpunk. Ecco 20 classici consigli per conoscere la cultura cyberpunk, divisi per categoria.

Non è né vuole essere una lista completa.


Romanzi/Racconti.

Romanzi e raccconti cyberpunk

_ La notte che bruciammo Chrome (William Gibson, 1986)
La raccolta di racconti cyberpunk per eccellenza, ad opera di William Gibson ma più morbida da leggere rispetto a Neuromante. Insieme a Mirrorshades (vedi subito sotto) basta per capire da dove è iniziato il movimento a cui verrà poi dato, un po’ stranamente, il nome di “cyberpunk”. Se non sapete da dove iniziare, iniziate da qui. Guest stars: John Shirley e Bruce Sterling.

_ Mirrorshades (Bruce Sterling, 1986)
Molto difficile da trovare e acquistare in italiano (copie nuove, molto probabilmente, non esistono nemmeno più). Un’antologia di racconti, curata da Sterling, che ha definito la cultura cyberpunk. Ci sono Bruce Sterling, William Gibson, Pat Cadigan, John Shirley e molti altri autori che ancora oggi sono nomi sacri per la letteratura e in generale cultura cyberpunk.

_ La Trilogia dello Sprawl (William Gibson, 1984-88)
Se siete in cerca della “Bibbia del cyberpunk” questa trilogia di romanzi scritti da Gibson – Neuromante, Giù nel cyberspazio, Mona Lisa Overdrive – lo è senza ombra di dubbio. Il primo titolo, soprattutto, è per molti di difficile digestione ma per chi riesce a seguire l’oscuro stile di scrittura dell’autore e la “particolare” traduzione in italiano, la passione eterna è garantita.

_ La Trilogia del Ponte (William Gibson, 1994-2000)
Un’altra straordinaria trilogia cyberpunk scritta da William Gibson, di cui consiglio sopratutto Luce Virtuale (Aidoru e American Acropolis meritano in ogni caso), che ruota intorno al ponte Bay Bridge di San Francisco, semi-distrutto dopo un terribile terremoto e esempio perfetto del celebre binomio cyberpunk “high-tech, low-life”. Chevette Washington è una giovane corriere cyberpunk, vive sul ponte e vi piacerà.

_ Snow Crash (Neal Stephenson, 1992)
Definito come uno dei primi e migliori esempi di post-cyberpunk (personaggi spesso più moralmente positivi rispetto al cyberpunk classico), è un romanzo capolavoro per ambientazione e società. Un’America dove il capitalismo è degenerato e le corporation/franchise hanno uno stretto controllo sul business e sul territorio. Il Metaverso, d’altro canto, è una realtà virtuale dove vivere in parallelo al reale. C’è anche CosaNostraPizza, e non deve far sorridere.

_ Altered Carbon (Richard K. Morgan, 2002)
Di recente fama per via dell’omonima recente serie tv su Netflix (che abbiamo gradito), questo romanzo è conosciuto in Italia con il titolo di Bay City, ed è una straordinaria sintesi tra hard-boiled, noir e cyberpunk con una grande dose di ironia e sarcasmo. Takeshi Kovacs è un personaggio memorabile così come la sua storia e le sue avventure. Nel 2384, la “coscienza/identità” umana può essere salvata e ri-uploadata in nuovi corpi.


Manga/Fumetti.

_ Ghost in the Shell (Masamune Shirow, 1991)
Se aveste l’intenzione di leggere un solo manga cyberpunk nella vostra vita, eccolo qui. Innovativo, visivamente appagante, filosoficamente profondo e ricco di tutti i principali temi cyberpunk. Reso magistralmente poi in un anime (vedi sotto) e in un discutibile live-action con Scarlett Johansson.

_ Akira (Katsuhiro Ōtomo, 1982)
Celebre ma spesso troppo poco considerato rispetto a GitS, è uno dei manga cyberpunk (e favoloso anime, anche in questo caso, vedi sotto) più stimato e apprezzato di sempre. Neo-Tokyo, 2019, post Terza Guerra Mondiale, crimine, corruzione e motociclisti cyberpunk, poteri extrasensoriali e molto altro. Un mix di azione e filosofia che spesso fa l’occhiolino all’Occidente.

_ Appleseed (Masamune Shirow, 1985)
Un altro grande manga del creatore di GitS che ha dato il via a un fortunatissimo franchise (anime, film in CGI, videogiochi e serie TV). Due ex agenti della SWAT (poi membri della ESWAT, Extra Special Weapons And Tactics) impegnati a combattere nemici per difendere la città di Olympus, in un mondo diviso tra utopiche città-stato di bioroidi e rovine. [RECENSIONE].

_ Transmetropolitan (W. Ellis/D. Robertson, 1997)
Un fumetto che abbiamo definito noi stessi “una guida al presente e al futuro tra giornalismo, droga e politica”. Una critica irriverente, cinica e blasfema al sistema attuale ambientata in un futuro cyberpunk ed espressa attraverso le peripezie di un giornalista investigativo imprevedibile e sfrontato. Uno dei consigli più sentiti per chi cerca qualcosa di diverso e unico rispetto ai manga. [RECENSIONE]

_ The Long Tomorrow (D. O’Bannon/J. Jiraud, 1975)
Prendete Transmetropolitan, Blade Runner, Neuromancer e un pizzico di Star Wars: otterrete The Long Tomorrow, il breve fumetto ideato da Dan O’Bannon e disegnato dal celebre artista francese Jean Jiraud, anche conosciuto come Moebius. La storia e i disegni di questa piccola opera risalente al 1975 hanno ispirato alcuni cult della fantascienza contemporanea, non esclusivamente cyberpunk. [RECENSIONE]

_ Alita l’angelo della battaglia (Yukito Kishiro, 1990)
Alita è una cyborg alla ricerca di sé stessa nell’ambiente spietato della Città Discarica, enorme metropoli ai piedi della città di Salem, sospesa tra le nubi. Azione, arti marziali e molte riflessioni sul senso della vita, dell’umanità e della memoria in rapporto all’identità. Dal manga, ovviamente, sono stati tratti anche un anime e un recentissimo film (2019) con sceneggiatura di James Cameron.


Film/Anime.

Consigli per classici film e anime cyberpunk_ Blade Runner (Ridley Scott, 1984)
Forse non serve nemmeno scrivere in poche righe qualcosa su questa pietra miliare del cyberpunk e della cinematografia in generale. Cult movie totale, capolavoro per estetica, profondità filosofia, innovazione e molti altri aspetti. Ha influenzato tutto e tutti per molti decenni e continua a farlo tutt’ora. Semplicemente non si può non averlo mai visto. [RECENSIONE]

_ Matrix (Watchowski, 1999)
A 15 anni da Blade Runner, questo film (e in generale l’intera trilogia) è stato altrettanto importante per il cyberpunk. Ha coronato un nuovo periodo d’oro per il genere, ispirando e influenzando una lunga serie di prodotti culturali di ogni tipo. Keanu Reeves ha consacrato proprio qui il suo ruolo di “attore protagonista cyberpunk”. Un compendio cinematografico di cultura cyberpunk che vivrà in eterno.

_ Strange Days (K. Bigelow/J. Cameron, 1995)
La cosa più interessante di questo film, ancora oggi, è lo SQUID, dispositivo in grado di registrare e riprodurre vere e proprie “esperienze sensoriali” registrate direttamente dalla corteccia cerebrale di chi lo indossa per un futuro “riutilizzo” (letteralmente rivivendo l’esperienza completa di tutti i sensi), spesso di contrabbando, come una vera e propria droga hi-tech. Una storia accattivante, un mondo interessante, ma è proprio tutto ciò che ruota intorno allo SQUID ad essere memorabile. [RECENSIONE]

_ Johnny Mnemonic (Robert Longo, 1995)
Tratto dall’omonimo racconto di William Gibson (in “La notte che bruciammo Chrome“), Johnny è il più celebre di tutti i corrieri cyberpunk, in particolare di quelli mnemonici (che hanno rinunciato, cioè, a una parte dei propri ricordi per poter trasportare/contrabbandare dati direttamente in uno slot del proprio cervello). Una storia di Yakuza e corporation, di Lo-Tek e predicatori cyborg, di “pollici laser” (laccio monomolecolare) e delfini cyberpunk. Se tutto questo non vi ha minimamente incuriosito, guardatelo lo stesso. C’è di nuovo Keanu Reeves, e vi piacerà.

_ Ghost in the shell (anime | Mamoru Oshii, 1995)
L’anime del 1995 è una straordinaria pietra miliare del cyberpunk, superba trasposizione del manga di Shirow. Forse questo anime ha consacrato Motoko Kusanagi come una delle più affascinanti e misteriose figure del cyberpunk più dello stesso manga. Il sequel dal titolo “GitS: L’attacco dei cyborg” e le serie “Stand Alone: Complex” e “Arise” forse non hanno raggiunto il livello qualitativo di manga e primo anime, ma sono comunque degni di nota e aggiungono qualcosa di interessante all’universo GitS e alla cultura cyberpunk.

_ Akira (anime | Katsuhiro Ōtomo, 1988)
Uno degli anime più costosi di sempre (a livello di produzione) è anche uno dei più celebri e indimenticabili. Anche se è stato realizzato dallo stesso autore del manga (insieme a Izo Hashimoto), se ne discosta anche abbastanza pesantemente. Nonostante questo, è uno degli anime cyberpunk più giustamente celebrati e apprezzati di sempre. Tokyo, 2019, una complessa e apocalittica storia cyberpunk che ha fatto dell’idea di “fusione tra carne e metallo” una straordinaria rappresentazione visiva e narrativa. [RECENSIONE]


Videogiochi

_ Deus Ex 1 | Human Revolution | Mankind Divided (Ion Storm | Square Enix | Eidos, 2000-2016)
Presumibilmente fino a quando non uscirà Cyberpunk 2077 (ovvero il 16-04-2020), la serie di Deus Ex è il Neuromancer, il Blade Runner, il Ghost in the Shell dei videogiochi cyberpunk. JC Denton e Adam Jensen sono due “eroi cyberpunk” straordinari, non senza contraddizioni, e le loro vicende non hanno spesso nulla da invidiare alla narrativa di Gibson e Sterling. Tre videogiochi straordinari. Il primo sta invecchiando male (graficamente), gli altri due sono appaganti anche esteticamente. Lasciate perdere gli altri capitoli, detto sinceramente. Attualmente, non ci sono altri giochi cyberpunk che sono riusciti a combinare RPG, FPS e stealth a questo livello.

_ System Shock 1|2 (Looking Glass Studios | Irrational Games, 1994-1999)
Nella mia mente, se penso alla parola IA in termini cyberpunk mi vengono subito in mente tre nomi: Invernomuto (Neuromante), l’agente Smith (Matrix) e Shodan. Quest’ultima è proprio l’intelligenza artificiale in System Shock, realizzata magistralmente. Basta ascoltare la sua voce, piena di glitch, cambi di genere (femminile? maschile? neutro?), piatta, fredda, precisa e spietata, per capire l’inafferrabile essenza di questa IA. Il gioco avrà pure dei mutanti poco cyberpunk, ma non importa. Vi consiglio l’Enhanced Edition del primo, e il secondo capitolo. Sono datati entrambi e la grafica vi farà storcere un po’ il naso, forse, ma se riuscirete a immergervi nella storia, apprezzerete una pietra miliare dei videogiochi cyberpunk. E vi divertirete un sacco.


Sì, avremmo potuto inserire tanti altri titoli, e sono sicuro che qualcuno sarà anche rimasto un po’ deluso (es: “Blame! ??”). Una lista completa non commentata sarebbe stata lunga e dispersiva e avrebbe potuto solo confondere le idee a chi vuole semplicemente avvicinarsi alla cultura cyberpunk prima dell’uscita di Cyberpunk 2077. Questi sono 20 titoli che mi hanno fatto amare il cyberpunk, e ho pensato di partire da qui. Sono sicuro che la lista completa arriverà, con l’aiuto di tutti.

Stay CP.

_jokreg

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