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Rubriche

Jamas Ninguna: ombre elettrosonore dal Messico con l’intervento NO de il7 – Marco Settembre

Forse l’icona messicana Frida Kahlo, se fosse ancora viva, con i quadri di una sua mostra avrebbe espresso il suo sdegno e la sua riprovazione per la collaborazione tra un suo connazionale intrigato da suggestioni extradark e qualche volta perfino infermali e uno scrittore/giornalista/artista italiano atipico e post-cyberpunk che usa il suo prosaico surrealismo grottesco in… Continua

Shoà e Homocaust

“Siamo messi alla prova nei nostri valori umani fondamentali” è la frase che pronuncia uno dei fantasmi dei prigionieri di un campo di concentramento durante le battute conclusive dello spettacolo itinerante di Marco Belocchi (su testi di Primo Levi ed altri) “Al di qua del bene e del male”, perifrasi ribaltata del noto testo di… Continua

Soggetti scostanti e orrido brulichio: “La piaga Efesto”

Quando uno si sfianca in rincorse dietro alla vita, e compie curve pericolose su superfici dure e sdrucciolevoli, per cercare di cavarsela, e corre sempre il rischio di andare a schiantarsi il cranio contro una grata di metallo o uno spigolo di marmo, in quest’affanno continuo di cercare di raddrizzare esistenzialmente qualcosa, possono venirgli i… Continua

Tutto sulle inquietudini striscianti: “Rumore bianco” di Don DeLillo

Questa recensione esce praticamente in contemporanea alla proiezione di apertura della Mostra del Cinema di Venezia, dedicata al film “White noise” che è stato tratto proprio dal romanzo di DeLillo. Ho calcolato tutto? Chissà!.. 🙂 Nel pomeriggio del 23/8/2022 ho dormito un po’ e ho fatto un sogno che tradisce un mio pallino: le questioni… Continua

Recensione del racconto “Paradrama” di Tea C. Blanc

Questa è la settima parte della maxi-recensione che ho scritto per l’antologia di fantascienza italiana “Il Fiore della Quintessenza” Oooh, qui, poi, con “Paradrama” della Tea C. Blanc le coordinate metadimensionali quasi si perdono a favore del contesto sentimentale, anche se non soft core ma calato in un copione da fiaba. L’autrice si impegna a non renderlo… Continua

Recensione del racconto “Per piccina che tu sia” di Alessandro Forlani

Questa è la sesta parte della maxi-recensione che ho scritto per l’antologia di fantascienza italiana “Il Fiore della Quintessenza” – In “Per piccina che tu sia” Alessandro Forlani, utilizzando a scopi un po’ sarcastici l’incipit di un noto adagio popolare (“…tu mi sembri una badìa…”) mirato a farci sentire cullati nell’atavico concetto di casa per quanto essa… Continua

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