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Cyberpunk 2077: le interviste a CD Projekt Red all’E3 2018

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Dopo aver “hackerato” la conferenza della Microsoft e aver pubblicato il trailer ufficiale di Cyberpunk 2077, durante l’E3 2018 CD Projekt Red ha partecipato ad alcune interviste. Ecco tutto ciò che dovete sapere al riguardo.

GameSpot | 12/06/2018 – ore 21:00

  • Cyberpunk 2077 sarà un RPG ma in prima persona (sono state spiegate le scelte, soprattutto legate all’immersione).
  • Si potrà creare un personaggio e personalizzarlo in modo avanzato (“V” è il nome generico del personaggio).
  • Ci saranno diverse backstory che sbloccheranno diversi percorsi di vita.
  • La classe del personaggio varierà in modo fluido, in base alle scelte e alle azioni che decideremo di compiere.
  • La scelta “luminosa” del trailer è stata fatta appositamente per mostrare in modo differente gli elementi del cyberpunk, in un modo che non ci si aspetterebbe, ma ci sarà anche un’atmosfera più classica “noir, alla Blade Runner”.
  • Il ciclo notte-giorno sarà ovviamente presente (come già in The Witcher 3).
  • Classi confermate: Netrunner, Techie e Solo.
  • Il combattimento sarà sia di tipo ranged che melee.
  • 3 tipologie principali di armi (tra parentesi l’utilizzo descritto): power (impatto), tech (penetrazione) e smart (tracing).
  • Il personaggio avrà una voce (e varierà in base al sesso scelto per il personaggio).
  • Night City: tra Los Angeles e San Francisco e alcuni elementi di San Diego (ma già lo sapevamo bene).
  • Si potranno apprezzare molto le differenze dei vari distretti della città, quelli poveri controllati dalle varie mafie, le zone controllate dalle corporation, quelle povere e ricche ecc.
  • Verrà favorita l’esplorazione per sbloccare quest secondarie e altre storie.
  • Non ci sarà l’aumento di livello di esperienza vero e proprio, ma esisterà un sistema di “streetcreds” (livello di “rispetto”) che aumenterà in base alle side-quest che faremo e altre cose e influenzerà la main quest.


IGN | 12/06/2018 – ore 23:00 (poi posticipata di un’ora)

  • Ripetizione, con qualche approfondimento, di quanto già detto precedentemente.
  • A quanto pare, nella demo mostrata a porte chiuse si è vista una scena piuttosto convincente secondo IGN in cui al protagonista viene sostituito un occhio con un impianto con alto livello di immersione (mostrando l’operazione in visuale in prima persona).
  • “Places, not just markers”, si vuole favorire l’esplorazione reale dei luoghi e non il semplice andare da un punto all’altro della mappa seguendo le quest.
  • Ci saranno opzioni di dialogo ma anche direttamente l’opzione di passare direttamente all’azione (e sparare subito, probabilmente).
  • La visuale in prima persona è stata fatta principalmente per permettere più attenzione ai minimi dettagli e favorire l’immersione, soprattutto quando è il personaggio ad essere al centro dell’azione (anche per quanto riguarda le augmentation). Una visuale in terza persona andava bene per The Witcher perché era il movimento ad essere l’elemento al centro.
  • Breakdown del trailer con analisi di alcuni elementi al suo interno in relazione all’originale Cyberpunk 2020.
  • “Giochi all’interno del gioco”, un po’ come il pugilato in The Witcher. (Gwent no?)
  • Connettersi alla Rete avrà una grande importanza. Non sarà solo il mondo reale ad essere protagonista delle vicende.
  • Non ci saranno né micro-transazioni né DRM.
  • Nessun gameplay, ancora, ma esiste una demo mostrata a porte chiuse.


E3 Coliseum | 13/06/2018 – ore 2.30

  • Il messaggio chiaro e ripetuto con forza da CD Projekt Red durante l’ultima intervista alle 2.30 di stanotte è stato questo: “Cyberpunk 2077 è un RPG open-world guidato dalla narrativa, non è uno sparatutto in prima persona”. Secondo i membri del team, solo attraverso la prima persona era possibile dare la giusta qualità a questo RPG.
  • La preparazione di un piano d’azione e la personalizzazione da parte del giocatore saranno elementi chiave, anche durante i combattimenti. Per esempio, affrontando i pericoli che Night City presenterà nel corso del gioco, si potrà scegliere di usare un sistema di lame installate nel proprio corpo (come mostrato anni fa nel teaser), o un approccio più da Netrunner, facendo l’upload di virus direttamente nell’equipaggiamento degli avversari.
  • L’atmosfera dei 6 distretti di Night City sarà claustrofobica e fitta di side-quest e personaggi. Si potranno guidare veicoli (sono stati menzionati automobili e moto) ma l’obiettivo non è quello di far guidare il giocatore per tutto il tempo (mi viene da dire, come in GTA e Watch Dogs accadeva invece spesso).
  • L’esplorazione verticale ha un ruolo fondamentale, in modo molto diverso rispetto a The Witcher dove era tutto piuttosto “orizzontale”.
  • La demo del gameplay (di 50 minuti) non è stata mostrata a porte aperte, ma alcuni fortunati hanno potuto vederla e stanno uscendo molti articoli al riguardo.


Xbox Live | 13/06/2018 – ore 22.50

  • Prima di tutto: niente di così “nuovo”, nessun gameplay o rivelazione “shock”.
  • Ulteriore visione del trailer.
  • Molti all’interno dello studio erano appassionati di cyberpunk, e visto anche il grande numero di prodotti culturali si è scelta questa strada.
  • La componente “punk” è stata quella su cui ci si è concentrata di più per questo trailer.
  • Sempre parlando del trailer, si voleva dimostrare come fosse possibile avere un mondo cyberpunk anche durante il giorno, ma ovviamente ci sarà il ciclo giorno-notte nel gioco completo.
  • Ribadita la completa personalizzazione del proprio personaggio (sesso, backstory, elementi fisici ecc.)
  • Il sistema di “streetcred” sarà legato anche alle fazioni presenti nel gioco.
  • Si è parlato di esoscheletri, protesi oculari e potenziamenti di vario tipo.
  • Hacking: si potrà penetrare anche all’interno di sistemi, installare virus ma lasciarli latenti finché non si deciderà di attivarli.


Twitch Live | 14/06/2018 – ore 00.45

  • In breve, nessuna grossa novità.
  • Il trailer, ancora una volta.
  • Discussione sulla scelta della prospettiva in prima persona, ribadendo ancora una volta le ragioni della scelta.
  • Personalizzazione e controllo: genere, origine, percorso di vita, statistiche da RPG, caratteristiche fisiche ecc. Tutto avrà un’influenza sul rapporto che il mondo avrà con il personaggio, e viceversa. Costruire il proprio “brand” sarà importante.
  • La demo del gameplay non verrà ancora mostrata al pubblico perché non è ancora pronta per essere mostrata (come la risposta-mantra sulla data di uscita: “quando sarà pronto”)
  • Nella demo (si parla sempre e solo di quella a porte chiuse), l’operazione in cui viene impiantata la protesi oculare a V dimostra quanto è importante che il gioco sia in prima persona, per una reale e totale immersione.La cyber psicosi é presente nel gioco. Ma stanno ancora valutando se inserirla come valore numerico o semplicemente farla pesare narrativamente al giocatore.


Angry Interview | 14/06/2018

  • La demo è una cosa pazzesca.
  • La visuale in prima persona è una scelta di fondamentale importanza, e viene ripetuto ancora una volta perché: perché era necessaria ai fini di godere di un’esperienza veramente immersiva così come pensata dal team di sviluppo. Ad esempio: AngryJoe nell’intervista dice che nella demo si sente davvero quel senso di oppressione e pericolo per le strade di Night City e ciò è rafforzato moltissimo dalla prospettiva in prima persona, che ti permette di vedere “con i tuoi occhi” anche le minacce fatte a due centimetri dalla faccia da parte degli altri personaggi e prestare davvero attenzione a ogni minimo dettaglio, per non parlare di nuovo dell’operazione di impianto della protesi oculare mostra sempre in demo, in cui l’augmentation non è semplicemente cosa “concessa” al giocatore ma gli si fa quasi percepire fisicamente l’implementazione.
  • La nudità e i contenuti per adulti presenti nel gioco sono motivati dalla componente narrativa e dall’altro grado di libertà e controllo che si vuole dare all’utente.
  • Tutti vogliono giocare o almeno vedere la demo, ma ci vorrà ancora tempo.


Mixer Live | 14/06/2018 – ore 22.00

  • Armi e combattimento: l’approccio non è alla Doom (quindi non in stile “classico sparatutto”) ma anche le armi saranno legate all’anima RPG del gioco, cercando quindi di far pensare, esplorare possibilità e non semplicemente cliccare e sparare. Per esempio, ci saranno armi Tech che abbinate a uno scanner potranno essere molto efficaci per scovare e neutralizzare nemici al di là di muri o ostacoli.
  • Abbigliamento: diversi vestiti offriranno diverse protezioni e abilità e influiranno sul modo in cui i personaggi interagiranno con noi e ci considereranno. Alcuni saranno così “cool” da aumentare il sistema di streetcred e farci rispettare di più.
  • AI: i personaggi non principali avranno una sorta di “routine” che se verrà interrotta in qualche modo comporterà delle conseguenze che andranno al di là del “normale” comportamento, creando situazioni sempre nuove e uniche.
  • Ci saranno finali multipli.
  • La parte più difficile nello sviluppo è il rendere le cose davvero consistenti. Le ottime idee sorgono tutti i giorni ma consolidarle davvero nel gioco è una cosa molto più difficile e impegnativa.
  • Data di rilascio: “Quando sarà finito.”


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