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Ghost in the Shell: l’evento a Tokyo del 13 novembre

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Come già anticipato nell’ultimo teaser trailer pubblicato, l’atteso grande evento di presentazione di Ghost in the Shell a Tokyo si è svolto il 13 novembre ed è stato grandioso. Ecco cosa è successo…

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Luci e taiko. Con queste due parole si possono sintetizzare i primi minuti dell’evento organizzato dalla Paramount a Tokyo il 13 novembre 2016 per presentare il film live-action di Ghost in the Shell in arrivo il 30 marzo 2017. Uno spettacolare inizio in crescendo costruito intorno allo schermo principale su cui un timer scandiva il conto alla rovescia in attesa della proiezione della sequenza di shelling (costruzione) di un cyborg. La musica, suonata dal vivo e guidata da percussioni e coro, è tratta dalla colonna sonora originale dell’anime di Mamoru Oshii del 1995. Tra i musicisti sul palco, infatti, figura anche lo stesso Kenji Kawai.

Organizzare a Tokyo e non negli USA la presentazione di Ghost in the Shell, di produzione hollywoodiana, è stata una scelta carica di significato e, ovviamente, non casuale. Il regista Rupert Sanders, chiamato sul palco e intervistato dal presentatore subito dopo la sequenza di shelling, ha usato parole che potrebbero tranquillizzare gli appassionati più scettici giustificando e difendendo a spada tratta la scelta di Scarlett Johansson per The Major:

rupert-sanders-tokyo-event-cyberpunk-italia-ghost-in-the-shellLa prima cosa che volevamo fare lanciando il film era quella di venire nel luogo di nascita del film per mostrare ai creatori, alle persone che hanno iniziato realmente tutto quanto, che noi prendiamo molto sul serio questo nuovo capitolo della serie e che non si tratterà di una cosa per cui saranno arrabbiati ma orgogliosi. Per questo è stato importante per noi venire qui e dire “Questo è quello che abbiamo fatto, che stiamo facendo. Non stiamo facendo un remake, stiamo re-immaginando ma re-immaginando con voi”. (…)

Abbiamo voluto portare Ghost in the Shell a un grande pubblico ma senza diluirlo. Abbiamo voluto tenere i temi, le idee, l’estetica cyberpunk vivi e vegeti e penso che Scarlett nei panni del Maggiore incanali questa attitudine (…) una delle rare attrici che ha un’innata estetica cyberpunk (…)

Durante questo stesso intervento il regista è stato interrogato riguardo la rilevanza che ha oggi Ghost in the Shell rispetto al 1995 e Sanders ha dato una risposta in linea con la nostra moderna visione del cyberpunk, parlando di come Ghost in the Shell possa far riflettere sul nostro attuale rapporto con la tecnologia, costituito soprattutto dall’onnipresenza dei nostri device e dalla condivisione continua della nostra vita privata. Secondo l’autore, uno dei punti fondamentali dell’intera serie di Ghost in the Shell è proprio la fiducia nella tecnologia, basata sull’idea che la tecnologia non è malvagia ma è qualcosa in cui riporre speranza e che se viene adottata nel modo giusto può diventare una parte di noi in quanto esseri umani non obsoleti.

takeshi-kitano-beta-ghost-in-the-shell-tokyo-cyberpunk-italiaDopo il regista è stato il turno di un’intervista con l’attore icona giapponese “Beat” Takeshi (Takeshi Kitano) che interpreterà il ruolo di Daisuke Aramaki, direttore capo della Section 9. Purtroppo, l’attore ha risposto in giapponese rendendo per noi incomprensibile il contenuto delle sue parole.

Dopo il suo intervento, in ogni caso, il momento più atteso dell’evento è finalmente arrivato: l’attrice Scarlett Johansson ha fatto la sua spettacolare entrata in scena.

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L’attrice, durante l’intervista, ha ammesso che non conosceva il materiale già pubblicato nella serie di Ghost in the Shell prima di essere scelta per il ruolo di Motoko Kusanagi. Ha aggiunto poi che dopo aver guardato la copia dell’anime, consegnatali insieme allo script della sua parte, si era sentita scoraggiata perché l’anime è molto filosofico e lei stessa non aveva bene in mente quale avrebbe potuto essere il suo reale contributo in un film live-action tratto da questa serie. Inevitabilmente, però, si era sentita anche allettata all’idea di poter dare vita a Motoko:

scarlett-johansson-ghost-in-the-shell-tokyo-cyberpunk-italiaHo un debole per Il Maggiore perché sono realmente entrata nel suo viaggio di auto-scoperta. Quello che penso del film è che, anche se è ambientato in questo mondo esplosivo così straordinario, così affascinante dal punto di vista visivo, così denso di azione, per me è in realtà una coming-of-age story (ndr: termine che indica una vera e propria crescita fisica e interiore più che un semplice “raggiungimento della maggiore età” come spesso viene tradotto), una storia di perdita dell’innocenza e di una sorta di rinascita e spero che i fan si connettano al personaggio nel modo in cui mi sono connessa a lei.

Scarlett Johansson ha detto anche di aver trovato molto utili nella fase di preparazione al ruolo del Maggiore i numerosi addestramenti di combattimento e utilizzo delle armi già seguiti per i suoi film passati (cita i “tutti quei film della Marvel“). Nonostante questo, ha detto di aver dovuto allenarsi duramente e imparare tattiche militari (come il room clearing) che non aveva mai affrontato prima per dimostrare di essere all’altezza delle aspettative. La vera difficoltà, però, è stata per l’attrice quella di gestire il complesso mondo interiore di Motoko, vera esperienza di crescita e di conoscenza dei propri limiti e delle proprie capacità.

Prima della proiezione del trailer, il primo trailer ufficiale completo, il regista ha inoltre parlato degli altri membri del cast descrivendo il modo in cui hanno lavorato e parlando del mondo lavorativo di attori e registi in generale (“è come essere un circo, pianti la tua tenda e rimani via di casa per tanto tempo“, oppure “siamo nel fango delle nostre trincee“) e, soprattutto, ha ribadito la speranza di guadagnarsi il rispetto dei fan e di chi ha lavorato in precedenza a Ghost in the Shell facendoli sentire orgogliosi e raccogliendone l’eredità. Qui di seguito è riportato il video completo (senza trailer) dell’evento di Tokyo.

I fortunati partecipanti di questo evento, inoltre, hanno potuto avere un’anteprima di alcuni affascinanti costumi e accessori utilizzati in scena durante la produzione di Ghost in the Shell.

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VEDI ANCHE: La scheda del film

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