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Artificial Kid (Danno) – Numero 47: album cyberpunk hip-hop italiano

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artificial-kid-numero-47-hip-hop-cyberpunk-musicaTitolo album: Numero 47

Artista: Artificial Kid
Membri:  Danno, StabbyoBoy, Craim

Genere: Hip-hop (italiano)

Anno: 2009

Dicono del disco:

1)Cyberpunk è (…) la parola chiave di “Numero 47”, un lavoro ispirato al 100% dalla passione per le opere futuristiche di Philip Dick, William Gibson e dello stesso Sterling, ritratti fantascientifici di un mondo futuro controllato da macchine, automi e governi dittatoriali che presenta spaventose analogie con il mondo attuale.” (rapmaniacz.com)

2)Un album futuristico che delinea scenari fantascientifici tanto inquietanti quanto dannatamente reali.” (debaser.it)

Numero 47 è un disco che ogni appassionato di cyberpunk dovrebbe ascoltare e riascoltare più di una volta, a prescindere da quanto ami il genere hip-hop o la musica in generale. Realizzato nel 2009 da Artificial Kid – nome del progetto sotto cui si sono riuniti il rapper Danno, il beatmaker-producer StabbyoBoy e il dj Craim per questo unico lavoro in studio – l’album è intriso di cultura cyberpunk come pochi altri (in Italia soprattutto), con numerosi riferimenti più o meno espliciti a Philip K. Dick, Bruce Sterling, William Gibson, George Orwell, Aldous Huxley e alla fantascienza distopica e cyberpunk in generale.

artificial_kid-numero-47-cyberpunk-danno-italia-hip-hopDopo poco più di due minuti di synth-pad e rumori industriali introduttivi che sarebbero perfetti come colonna sonora di un film cyberpunk classico, la voce di Danno si inserisce con decisione accompagnata da una sezione ritmica (basso e batteria) tanto insistente quanto efficace. Comincia così il viaggio dell’Artificial Kid Numero 47 cyborg, uomo cibernetico idealmente impersonato da Danno – in un mondo distopico, alienante, violento, iper-tecnologico e assurdo, “Assurdo” come il titolo di uno dei brani più descrittivi della società dipinta nel disco.

Blade Runner, Rollerball, A Scanner Darkly, V per Vendetta sono i film da cui vengono tratti monologhi audio e inseriti nei brani come per evidenziare un’atmosfera cyberpunk distopica comune su cui lanciare rime di accusa al sistema oppressivo, alle corporazioni, alla tecnologia usata come strumento di controllo, alla violenza come intrattenimento, alla perdita della propria identità, all’inganno della “verità”. Ci si è chiesto spesso se esista una musica cyberpunk; io credo che questo disco possa inequivocabilmente essere considerato cyberpunk per testi, atmosfere sonore, musica, artwork in copertina e influenze dichiarate. Lascio dunque la parola a Artificial Kid, Numero 47, e a uno dei migliori prodotti culturali cyberpunk recenti.

Il video seguente non è un video ufficiale. Si tratta di un fan-made videoclip del branoCPSOM” (Cyber Punk State Of Mind). Buon ascolto e buona visione!

Testo di CPSOM (a.k.a “Cyber Punk State Of Mind”)

e poi racconteranno cronache di un dopo bomba
di una città che cresce verso l’alto mentre il cielo sprofonda
e di un’umanità senza più umanità
e di un sole sempre meno sole e sempre più ombra

mio padre è un televisore gigante 8 milioni di colori
mia madre è una connessione a banda larga
mio fratello è tenuto in vita da quattro processori
la mia vita è un sottoprodotto di una sottomarca
la mia ragazza è un avatar tridimensionale
perfetta quando risplende nella sua luce virtuale
io vorrei amarla ma non la riesco più a toccare
e ora restano solo lacrime amare che sanno di sale
il mio cervello è un portento di biomeccanica
programmato e brevettato da una multinazionale
ho uno scanner interno collegato con la mia anima
trasmette ogni mio dubbio al comando generale
nei miei occhi c’è un microchip in grado di assimilare
ogni dato codificato a livello subliminale
sono come un buco nero capace solo di ingoiare
tutto quanto fino a quando niente può più farmi male
l’anomalia in tutto questo è questo mio stupido cuore
che non smette mai di battere e continua a palpitare
e nonostante abbia attivato ogni inibitore
quest’urgenza che ho dentro continua a farmi scalpitare
ma le sentinelle sono sulle tracce dei miei sogni
hanno bloccato ogni accesso per l’ingresso principale
sono saltati i ponti e tutti i raccordi
vivo con i ricordi resettati e l’anima da formattare
la gente intorno a me vive un’esistenza irreale
si muove a una velocità pari al doppio del normale
e mentre tutto quanto si fa sempre meno solido
io mi sento più pesante e lento comincio ad affondare
il mondo intorno a me continua a festeggiare
anche se oggi sembra più sintetico del solito
ho prenotato la mia morte la diretta per il funerale
dopo di che mi seppelliranno in fondo a un monitor

cyberpunk state of mind

cyberpunk state of mind

cyberpunk state of mind

(fonte testo: raptxt.it)

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