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Perspective: short film cyberpunk di Mehmet Can Koçak

in Recensioni/Short Film da

perspective-cyberpunk-film-coverAutori: Mehmet Can Koçak

Anno: 2011

Nel CastIlhan Şen, Mehmet Can Koçak, Nazım Çınar.

Trama: “In un futuro distopico, le persone possono vivere simulazioni virtuali in una realtà virtuale.  Questo divertimento tecnologico viene usato dalla gente per fuggire un po’ dalla vita difficile. L’uomo usa questa tecnologia, ovviamente, per cose ‘particolari’, come faceva con internet. Ma qualcosa va storto. Il reale si fonde con il virtuale… E ora tu, come stai tu? Questa è la tua simulazione! La tua prospettiva! (perspective)” (fonte EN: Perspective on Vimeo)

“Sei mai stato spaventato dalla tua stessa immagine allo specchio?” (“Have you ever been afraid of your own, mirror image?”). Questa è la frase con la quale viene presentato Perspective, short film cyberpunk indipendente turco di circa 8 minuti. Mehmet Can Koçak ci trascina, utilizzando la visuale in prima persona (first person view), nella prospettiva di uno degli individui che abitano i bassifondi di una distopica città cyberpunk.

Fin dalle prime immagini, la sensazione è realmente quella di immergersi nella prospettiva di un abitante di quel futuro cupo e claustrofobico, che vive la sua difficile vita nei vicoli bui di zone malfamate, sovrastate da imponenti grattacieli e mezzi di trasporto volanti.

perspective_film_cyberpunk_1Con pochi visual effects ma sapientemente utilizzati, Perspective è un modo di raccontare il cyberpunk che si ispira ai videogames, facendo proprie tematiche già sviluppate in film come Videodrome, Strange Days e Matrix (ma non solo): le simulazioni virtuali (anche di carattere pornografico), il virtuale come evasione dal reale, la virtualità che si fonde con la realtà, la connessione uomo-macchina, ecc.

Perspective narra in modo efficace, con crudo realismo e immediatezza, uno spaccato di vita cyberpunk in grado di trasmettere un senso di inquietudine, angoscia, oppressione. Molto ben reso è il contrasto tra il mondo reale, dai colori tetri, e quello virtuale, luminoso e plastico. La score principale della colonna sonora, che introduce e chiude la pellicola, è qualitativamente degno di nota, con la sua elettronica dai toni drammaticamente epici.

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La scelta del silenzio (della colonna sonora) durante quella che dovrebbe essere la “nostra simulazione” è di proverbiale efficacia. Ogni rumore viene amplificato, dalle sirene della polizia ai tasti premuti, dai tuoni al cigolio delle porte. Inutile citare poi l’importante ruolo giocato dallo specchio, elemento chiave del film, che oltre a mostrarci il processo di “connessione” a quello che sembra un vecchio Commodore 64 (l’old-style del cyberpunk che ha però utilizzi altamente tecnologici), è fondamentale per ciò su cui il film vuole farci riflettere.

Perspective è quindi uno short film cyberpunk sicuramente originale, da un certo punto di vista anche innovativo (se non si considerano i videogames cinematograficamente). La cosa certa, comunque, è che Mehmet Can Koçak è riuscito nel suo intento di offrirci una simulazione virtuale della vita in uno dei possibili  mondi cyberpunk.

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