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Il wearable computing e Steve Mann: il primo cyborg dagli anni ’80

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steve_mann-cyborg-eyetap-google-glass-cyberpunkSteve Mann, professore di ruolo al Department of Electrical and Computer Engineering (Dipartimento di Ingegneria Elettronica e del Computer) dell’Università di Toronto (Canada), ha spesso parlato di sè alla stampa come del primo “cyborg” del mondo, e non a torto. Sin dagli anni ’80 infatti Mann (molto prima di ottenere il suo PhD in Media Arts and Sciences al MIT, nel ’97) concentrava molto del suo tempo nel campo del wearable computing, in parole (molto) povere quel settore della ricerca che studia come portarsi addosso, letteralmente “indossare” oggetti tecnologici, dalle videocamere a veri e propri computer.

Se è inevitabile pensare subito ai Google Project Glass, gli occhiali a realtà aumentata di Google, di prossima (probabile) uscita, si deve tornare indietro di molti anni, proprio negli anni ’90, per avere un background storico, sociale e culturale chi e che cosa avrebbero dato vita a EyeTap (invenzione di Steve Mann) e ProjectGlass, appunto. C’era un gruppo di ragazzi del MITnegli anni ’90, che era solito andare in giro nei dintorni di Kendall Square indossando particolari occhialoni con videocamera incorporata e display su schermo,  avendo con sè computer “portatili” negli zaini e tenendo nei palmi di una sola mano una speciale mini-tastiera per immettere dati.

the_borgs_cyberpunk_cyborg_mit_steve_mann_1990sSi facevano chiamare “(i) borgs (come i Borg, specie cyborg di Start Trek), e tra di loro figuravano i nomi di Thad StarnerRehmi PostRichard DeVaulAlex Pentland e, ovviamente, lo stesso Steve Mann. Le idee dei “borgs” sembravano visionarie teorie da romanzo cyberpunk, o strampalati travestimenti di halloween da cyborg piuttosto che progetti all’avanguardia per futuri progetti tecno-informatici, eppure Starner e DeVaul oggi lavorano per Google nei laboratori X proprio a ProjectGlass, giusto per fare un esempio, e Steve Mann è stato il vero pioniere, specie con EyeTap, della tecnologia “cyborg” del wearable computing che, come già detto, potrebbe diffondersi nei prossimi anni (in Cyberman, film-documentario sulla sua vita, appare anche William Gibson).

Realtà aumentata di Google Project Glass e Computer Mediated Reality (Realtà mediata dal computer) di Eye Tap (Mann) sono due facce della stessa medaglia, idee e progetti molto simili scaturite un concetto elaborato da menti affini e provenienti dallo stesso ambiente e gruppo-laboratorio d’idee. Il concetto di wearable computing reality, peccato d’hybris dell’uomo (post-)moderno, è una delle realtà tecno-scientifiche più vicine alla cultura cyberpunk ed in particolare al “cyborg”, l’uomo che eccede i propri limiti grazie alla tecnologia, modellata sul proprio corpo e non viceversa, che cambia la propria percezione del mondo, la “aumenta”, la “media” attraverso filtri informatici.

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E’ un futuro tecnologico a cui non tutti sono pronti, che può spaventare per la sua evoluzione per alcuni innaturale, eccessiva, ma che come tutte le innovazioni probabilmente destinate a cambiare l’uomo e il suo rapportarsi al mondo, è affascinante e dagli sviluppi pressochè illimitati. Il 1° Luglio 2012, forse proprio per la repulsione e la paura verso un oggetto tecnologico inusuale e paradossalmente più “scomodo” per chi lo vede portato da altri rispetto al portatore (le videocamere sono ovunque e spesso ce ne dimentichiamo, averne una consapevolmente puntata addosso è diverso) Steve Mann è stato aggredito (resoconto sul suo blog) da tre dipendenti di un McDonald’s di Parigi.

cyberman_steve_mann_cyborg_cyberpunk_eyetapDurante l’aggressione, mentre i dipendenti del fastfood cercavano in tutti i modi di strappargli di dosso i suoi occhiali da cyborg, la videocamera degli EyeTap è entrata in modalità registrazione, filmando parti importanti dell’accaduto. Avversione nei confronti un individuo “tecnologicamente diverso”? Pura e semplice questione di privacy? Fastidio verso un paio di futuristici occhiali dall’aria minacciosa? Qualunque sia la ragione del gesto violento dei dipendenti del McDonald’s, non esiste giustificazione valida. A Mann, d’altro canto, in passato era già stato impedito di salire su un aereo sempre a causa di EyeTap. E c’è chi parla già di “cyborg-discriminazione“.

(fonti: 1ENG, 2ENG, 3ENG, 4ITA)

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